Un laboratorio teatrale a cura di Quellicherestano e TSI La Fabbrica dell'Attore
NON HAI NESSUNA CHANCE, MA SFRUTTALA!
La sensazione da cercare è la freschezza dell'invenzione. Nulla è vietato se corrisponde a un pensiero in rapporto profondo con quello che si fa. L'indagine va a 360°, meglio non incamminarsi troppo presto su una strada per non cadere preda di ideologie e preconcetti.
Essere se stessi, avere un rapporto aperto con le cose che fai, saper ascoltare.
Scrive Herbert Achternbusch come prefazione a un suo libro: Non ho inventato niente, e tutto corrisponde ai miei pensieri. Semplicemente non mi sono curato della linea di confine fra la mia vita e la vita in generale. Se io mi interpreto in direzione di qualcosa di generale o se qualcosa di generale si definisce attraverso di me, questo lo lascio al Suo giudizio. Però per far ciò dovrà mettere in gioco tutto l'armamentario della Sua vita, come vive, cosa sogna, di che cosa soffre, cosa desidera, cosa pensa sul cesso o mentre sta guardando per un minuto intero la bandierina d'angolo durante una partita di calcio. Pensieri come quelli che vengono mentre ci si stuzzicano i denti possono essere d'aiuto durante la lettura. Si ricorda momenti nei quali è stato solo? Cosa prova nel bosco mentre orina? Cosa quando si accorge che un film sta per finire? Se conosce momenti in cui la Sua vita professionale Le è indifferente, in cui non sa più di avere una famiglia, in cui se ne frega di qualunque appartenenza religiosa, in cui rischia di scoppiare a ridere di fronte al nostro governo, in cui la Sua propria persona non è più un problema per Lei, già, quando potrebbe esplodere in faccia allo stato delle cose e galleggiare come uovo bianco attraverso l'universo per atterrare subito dopo sulla terra e vivere una vita completamente diversa, sì allora, allora troverà la Sua felicità in questo libro.

Il laboratorio è aperto a tutti: attori, non attori, aspiranti attori.
Cercheremo di annoiarci parecchio per scoprire cose nuove. L'inefficienza permette la comprensione delle cose ed è la più sottile delle insubordinazioni alle leggi non scritte.
In questo senso il teatro continua il lento apprendistato del bambino in una continua perdita di tempo dettata da un interesse non addomesticato per le cose del mondo.
Nel corso del laboratorio verranno selezionati degli attori per l'interpretazione di alcune parti dello spettacolo Dulce Est di Herbert Achternbusch in scena al teatro Vascello a Roma dal 28.aprile 2005. Tutti i partecipanti al laboratorio potranno assistere a tutte le fasi dell'allestimento dello spettacolo e partecipare attivamente a dargli una forma definitiva.
Il laboratorio avrà luogo negli spazi del Vascello dal 24. al 28. aprile. La durata del laboratorio vero e proprio sarà di quattro ore giornaliere, in orario pomeridiano da stabilire. L'orario delle prove e dell'allestimento dello spettacolo è aperto da un minimo di cinque ad un massimo di dodici ore.
Il laboratorio verrà condotto da Lea Barletti (attrice), Gabriele Benedetti (attore), Werner Waas (regista).
La quota d'iscrizione è di 50 Euro.