dal 13 ottobre al 20 novembre 2021

ROMAEUROPA FESTIVAL XXXVI

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16 – 17 Ottobre 2021

Ersan Mondtag
NTGent
De Living

L’intimità di una fine qualsiasi si manifesta davanti agli occhi dello spettatore: una donna rientra in casa e inizia il suo lento percorso verso il suicidio. Ma se il tempo scorresse diversamente? Se fosse possibile tornare indietro? Due spazi e due linee temporali dividono simmetricamente la scena di De Living come fossero l’una il riflesso dell’altra. Ad abitarle nei panni della donna sono le gemelle Doris e Nathalie Bokongo Nkumu (esponenti della scena hip-hop Belga). Considerato il regista tedesco più importante della sua generazione, Ersan Mondtag costruisce una macchina scenica capace di rimescolare i confini tra danza, teatro e arti visive e di mettere in crisi il nostro fatalismo difronte gli incomprensibili eventi della vita contemporanea. Tra sogno e incubo la potenza del suo teatro rende superflua ogni parola e distilla dal destino di un individuo l’esperienza tragica dell’umanità intera.

 

2 – 4 Novembre 2021

Jesús Rubio Gamo
El hermoso misterio que nos une

Nel 2019 il coreografo e danzatore spagnolo Jesus Rubio Gamo ha conquistato il pubblico del Romaeuropa Festival con il suo travolgente Gran Bolero, un vero e proprio inno alla danza e al movimento, al contatto tra i corpi, all’incontro con l’altro. Oggi, in questo periodo segnato profondamente dalla pandemia e dal distanziamento sociale, torna in scena con un assolo volto ad esplorare e ricordare il potere dell’arte e la sua bellezza. Un nuovo omaggio alla mobilità del corpo e del pensiero, al fluire delle idee e delle nostre domande, alle epifanie quotidiane che, come in una danza si rivelano nell’immaginazione e nell’espressività umane. Un tentativo di ricordare, anche in un tempo di isolamento e di solitudini, la forza della nostra creatività.

 

13 – 14 Ottobre 2021

Connor Schumacher
Funny Soft Happy & The Opposite

Con la sua ricerca artistica tesa all’individuazione di pratiche di movimento capaci di riconnettere le comunità Connor Schumacher è presto apparso come uno dei più promettenti coreografi europei. Nella sua nuova pièce sei performer si immergono in un allenamento ad alta intensità per il cervello e per il corpo, una prova di resistenza che trasforma la vita in un’esperienza coreografica, musicale e jazz. Una necessità di resistenza che nasce in un mondo in cui i valori umani come la cura, la compassione e l’attenzione reciproca sembrano ostacolati. Come ci relazioniamo gli uni agli altri come individui in un mondo del genere? O a un gruppo? Grazie ai musical di Bob Fosse, alle neuroscienze e ai video di allenamento degli anni Ottanta, questi sei corpi diversi ci mostrano come potrebbe essere la vita.

 

6 – 7 Novembre 2021

CollettivO CineticO
Manifesto Cannibale

[ Palpebra ] [ Dear Franz, enjoy rolling in your grave ] [ L’inverno degli ultracorpi ] [ SSSSHT ]
[ Nobody remains unmoved ] and much more…

È la luce la prima fonte di energia per i corpi “piantati” sulla scena di Manifesto Cannibale, nuova produzione del CollettivO CineticO guidato da Francesca Pennini. La ricerca sul tempo, sul gioco, sull’insieme di codici e convenzioni che alimentano l’atto performativo, da sempre caratteristica del percorso della compagnia, fa qui spazio ad una nuova dimensione vegetale e vegetativa. Eseguito dal vivo, il ciclo di Lieder Winterreise di Franz Schubert, diventa soggetto fondamentale della chimica scenica orchestrando un rito percettivo di trasformazione dei corpi, un continuo passaggio di stato della carne: esplicitare le proprie funzioni organiche, fare della musica una secrezione corporea, dormire e svegliarsi, prendere luce, farsi osservare, rendere tattile l’esperienza scenica e, forse, trovare nell’immobilità nuove forme di romanticismo. In fondo, come affermerebbe la compagnia,

«Stillness is the new sexy».

 

27 – 31 Ottobre 2021

Baro d’evel
Mazùt (2020)

Mazùt rappresenta un punto di partenza nel percorso artistico dei franco-catalani Baro d’Evel. Il duo costituito da Blaï Mateu Trias e Camille Decourtye che ha incantato gli spettatori del REf2020 con il visionario Là, aveva già inserito in questo spettacolo tutti gli elementi caratteristici di un’estetica imprevedibile, attraversata da atmosfere magiche legate al nuovo circo, dal rigore della danza contemporanea, dalla poesia del canto e dalla nudità dell’umanità colta in tutta la sua delicatezza e fragilità. Questo il motivo per il quale il duo, a distanza di circa dieci anni, sceglie di ricostruire e riportare in scena lo spettacolo. Un gesto volto alla riscoperta delle origini di un percorso straordinario ma anche una prima esperienza di trasmissione di un repertorio con i nuovi interpreti Marlène Rosaing e Julien Cassiers.

 

15 – 20 Novembre 2021

Fabiana Iacozzilli
Una cosa enorme

Con Una cosa enorme Fabiana Iacozzilli porta in scena una riflessione intima e personale intorno al tema della maternità. È lecito desiderare di non essere madre? E in che modo la società con le sue convenzioni e i suoi tabù ancora oggi esercita una censura su questa scelta di vita? Nutrendosi dei testi della scrittrice Sheila Heti, della sociologa Orna Donath e degli incontri con fatti e storie di altre persone, la regista romana esplora le zone più recondite dell’identità femminile tra cultura, natura e istinto personale rispondendo «a un bisogno puramente egoistico di fare luce» e dando vita a uno spettacolo che è «una creatura strana, costantemente in bilico tra il desiderio e il rifiuto di procreare”.