di Jean Anouilh
traduzione Andrea Rodighiero
personaggi e interpreti
Silvia Battaglio – ISMENE e IL MESSAGGERO
Ilaria Drago – EMONE e GUARDIE
Manuela Kustermann – LA NUTRICE e CORO
Roberto Latini – ANTIGONE
Francesca Mazza – CREONTE
scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
in collaborazione con Bàste Sartoria
regia Roberto Latini
produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello –
Teatro di Roma teatro Nazionale
PRIMA NAZIONALE Anfiteatro Ostia Antica 18-19 luglio 2025
Durata: 1h 40′
Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo.
È uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia, cultura, religione, visione.
È filosofia scesa intorno a noi, che ci cammina accanto, che ci chiede, che ci ascolta.
È una delle prove del nostro essere umani, una di quelle poche che abbiamo scelto di portarci attraverso i secoli, per affermarci e riconoscerci.
Per consolarci, promettendo a noi stessi di averne cura.
L’abbiamo evocata, immaginata, misurata al nostro poco. L’abbiamo trattenuta, pregata, liberata nel cuore.
L’abbiamo raccontata, ogni volta che abbiamo potuto.
L’abbiamo riscritta con le parole nuove che abbiamo imparato vivendo, morendo nel quotidiano fallire, sapendo che ogni variazione è già Teatro.
Come quando lo spettacolo incontra un altro palcoscenico oltre quello del debutto, la misura, l’accordo, la messa in voce di suoni e corpi, si conclamano dallo spazio successivo a quello della prima.
Le parole sono in movimento, avanti e indietro e intorno al punto di percezione di quando siamo spettatori.
Come quando lo spettacolo incontra un’altra platea oltre quella del debutto.
Il dono che portiamo è una promessa e quella di Anouilh è un’Antigone che ci parla da così vicino che quasi quasi potremmo abbracciarla.
La sentiamo dire di noi in tutte le lingue, e capiamo tutto, ogni sfumatura, silenzio, respiro.
Di Antigone, Anouilh, non ha riscritto le parole, ha scritto la voce.
Antigone o della disputa della ragione, delle ragioni.
Di quelle trasversali, dimesse dall’identità individuale a favore di un corpo-coro che le comprenda tutte.
Oltre l’appartenenza, l’anagrafica, il genere, sono parole che vengono da noi stessi: le ascoltiamo nella nostra stessa voce: siamo Antigone e Creonte insieme, o lo siamo già stati più volte, di più in certe fasi della vita e meno in altre e viceversa o in alternanza.
Le leggi devono regolare il vivere o la vita dovrebbe regolare le leggi che regolano la vita? Uno di fronte all’altro, a farsi carico di una ragione giusta, di una giustizia, o di un’altra giustizia, incontriamo noi di fronte a noi, a scegliere le domande da infilare nelle tasche del tempo, dell’età, della speranza; ad aspettare le risposte che il tempo, guardandoci, sceglierà di farci dire.
Penso a questo testo come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, nella verità vera, scomoda, incapace, parziale, che ci dice che la nostalgia del vivere è precedente a tutti noi, perché sappiamo da sempre che quel corpo insepolto siamo noi mentre siamo ancora vivi.
Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari.
Alcuni personaggi corrispondono a se stessi, altri al proprio riflesso.
Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone.
A Teatro parliamo sempre di questo:
Essere uomini o essere umani.
Roberto Latini
Tour 2025 2026
18-19 luglio 2025 debutto Anfiteatro
romano Ostia Antica Roma
22 luglio Ancona Anfiteatro romano
23 ottobre 2025 Rosignano teatro Solvay
21-30 novembre Roma teatro Vascello
3 dicembre Genova teatro
Modena
15-16 gennaio 2026 Lugano teatro Lac
18 gennaio
Vignola teatro Fabbri
20 gennaio Foligno Politeama Clarici
27
gennaio- 1 febbraio Torino teatro Astra
5 febbraio Guastalla
teatro Comunale
6 febbraio Firenze teatro Puccini
7-8 febbraio
Ravenna Teatro Alighieri
19 febbraio Marsciano teatro
Concordia
20 febbraio Narni teatro Marini
26 Febbraio Rimini
Teatro Galli
28 febbraio Colleferro Teatro Comunale
15 marzo
Viterbo teatro dell’Unione
17-22 marzo Milano Teatro Studio
Melato Piccolo di Milano
RASSEGNA STAMPA
La scelta del si la scelta del no – Vespertilla 27/11/2025
Antigone sfida la legge dello Stato – la Repubblica 27/11/2025
Con Antigone la ribellione del re di Tebe – il Tempo 21/11/2025
Antigone e Creonte allo specchio nel testo di Anouilh – il Messaggero 21/11/2025
Una virile Antigone ci ricorda l’umanità – la Repubblica 20/11/2025
La nuova luce sui classici a Roma. “Antigone” rivisitato da Anouilh – Latina Oggi 18/11/2025
Porto in scena l’anima di Creonte e le contradizioni degli esseri umani – Palcoscenico ottobre 2025
Tra corpo e voce: due volti di Antigone – Hystrio 01/10/2025
Antigone una maschera ribelle – la Repubblica 23/07/2024










