Mazùt rappresenta un punto di partenza nel percorso artistico dei franco-catalani Baro d’Evel. Il duo costituito da Blaï Mateu Trias e Camille Decourtye che ha incantato gli spettatori del REf2020 con il visionario Là, aveva già inserito in questo spettacolo tutti gli elementi caratteristici di un’estetica imprevedibile, attraversata da atmosfere magiche legate al nuovo circo, dal rigore della danza contemporanea, dalla poesia del canto e dalla nudità dell’umanità colta in tutta la sua delicatezza e fragilità. Questo il motivo per il quale il duo, a distanza di circa dieci anni, sceglie di ricostruire e riportare in scena lo spettacolo. Un gesto volto alla riscoperta delle origini di un percorso straordinario ma anche una prima esperienza di trasmissione di un repertorio con i nuovi interpreti Marlène Rosaing e Julien Cassiers.
