[ Palpebra ] [ Dear Franz, enjoy rolling in your grave ] [ L’inverno degli ultracorpi ] [ SSSSHT ]
[ Nobody remains unmoved ] and much more…
È la luce la prima fonte di energia per i corpi “piantati” sulla scena di Manifesto Cannibale, nuova produzione del CollettivO CineticO guidato da Francesca Pennini. La ricerca sul tempo, sul gioco, sull’insieme di codici e convenzioni che alimentano l’atto performativo, da sempre caratteristica del percorso della compagnia, fa qui spazio ad una nuova dimensione vegetale e vegetativa. Eseguito dal vivo, il ciclo di Lieder Winterreise di Franz Schubert, diventa soggetto fondamentale della chimica scenica orchestrando un rito percettivo di trasformazione dei corpi, un continuo passaggio di stato della carne: esplicitare le proprie funzioni organiche, fare della musica una secrezione corporea, dormire e svegliarsi, prendere luce, farsi osservare, rendere tattile l’esperienza scenica e, forse, trovare nell’immobilità nuove forme di romanticismo. In fondo, come affermerebbe la compagnia,
«Stillness is the new sexy».
