Vai al contenuto
COMPAGNIA ATACAMA
dal 7 al 10 aprile
giovedì e venerdì h 21, sabato h 19, domenica h17

LA DANZA DELLA REALTÀ – ALTROVE OLTRE IL MONDO

Share

7-8 aprile 2022

LA DANZA DELLA REALTÀ

ideazione, coreografia, regia, luci Patrizia Cavola, Ivan Truol

con Nicholas Baffoni, Andrea Di Matteo, Valeria Loprieno,
Cristina Meloro
, Camilla Perugini
musiche originali Epsilon Indi
costumi Milena Corasaniti
Organizzazione Elisa Chianella
Amministrazione Letizia Coppotelli
Management e distribuzione Theatron 2.0
Produzione Atacama

Con il contributo di MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e
del Turismo – Dipartimento Dello Spettacolo
REGIONE LAZIO Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili.
In coproduzione con Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza
Contemporanea
Residenza La Scatola Dell’Arte

Il progetto coreografico La Danza della Realtà prosegue la ricerca ispirata all’universo di Alejandro Jodorowski che come primo step aveva dato vita allo spettacolo Galleggio, Annego, Galleggio. La ricerca parte dalla lettura di “Cabaret Mistico” e delle brevi storie che le diverse culture e tradizioni filosofiche ci hanno lasciato – Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen, Tibetane, che Jodorowsky riporta nel libro. Queste storie ci accompagnano attraverso le contraddizioni, le debolezze dell’essere umano e l’impronta dell’autore, che facciamo nostra, ci porta a sorriderne poiché “Il sapere e il riso si confondono” afferma Ludwig Wittgenstein.
Di Jodorowsky ci incanta lo sguardo visionario, che posato sulla realtà e sulla condizione esistenziale dell’essere umano, li coglie in maniera puntuale e profonda e al tempo stesso li proietta in un’altra dimensione surreale, fantastica, espandendone oltremisura l’impatto e la valenza significante.
Attraverso il suo sguardo l’esistenza ci appare come il viaggio di una comunità itinerante, come un grande circo all’interno del quale, un’umanità strabordante in movimento su una pista immaginaria e sommersa, in una continua alternanza galleggia, annega, galleggia.

A partire da quanto evoca la scrittura, con il nuovo gruppo di danzatori ci incammineremo nel percorrere i temi e l’immaginario che le storie ci suggeriscono, per poi dare vita a una materia originale e personale che, con naturalezza, prenderà le distanze dalla fonte.
Tema centrale la complessità del vivere contemporaneo e la natura antica, ancestrale dell’uomo che permane anche nella contemporaneità.
Fragilità, conflitti, relazioni, innocenza, violenza. Velocità, ritmo incessante.
Poesia e grottesco si miscelano.
Il progetto coreografico vuole unire l’elaborazione della danza/poesia fisica ad un lavoro di costruzione delle immagini pittorico e visionario, all’uso della parola e del suono, all‘interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito.

Posto unico
€15

Info
065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it

9-10 aprile

ALTROVE OLTRE IL MONDO

ideazione, coreografia, regia, luci Patrizia Cavola, Ivan Truol
Con: Nicholas Baffoni, Valeria Loprieno, Cristina Meloro, Camilla Perugini, Antonio Taurino
Musiche Originali Epsilon Indi
Costumi Milena Corasaniti
Videocreazione Sergio De Vito
Organizzazione Elisa Chianella
amministrazione Letizia Coppotelli
ufficio stampa/comunicazione/distribuzione Theatron 2.0

produzione Atacama
con il contributo di MIC Ministero della Cultura

residenze La Scatola Dell’Arte

Il progetto coreografico si interroga sullo spazio che occupa il corpo umano in un mondo che sposta sempre più il piano di azione in un “oltremondo” leggero, veloce, immateriale, una copia digitale del mondo (The Game Alessandro Baricco).
Una dimensione è quella della vita reale, della presenza, dell’incontro e delle relazioni tra persone dotate di un corpo, di un peso, della capacità di entrare in contatto attraverso la fisicità, i sensi e le percezioni.
L’altra dimensione è quella immateriale, possibile attraverso la condivisione digitale,  la connessione virtuale. L’immagine si sostituisce al corpo.
Ogni accadimento se non viene ripreso, fotografato, postato non esiste, non lascia traccia.
La vita reale per “esistere” ha bisogno di essere trasportata nella copia digitale del mondo. Il riconoscimento sociale delle persone e delle loro azioni trova il suo compimento attraverso la pubblicazione di contenuti nell’ “oltremondo”.
In questo scenario cosa accade all’essere umano e alle relazioni?
Lo sguardo si posa sulla solitudine di un essere umano che ha spostato la sua vita  sociale nei social media, ha trasformato i suoi incontri in videoconferenze e ha sostituito le sue relazioni con amicizie virtuali.
L’esposizione diviene la condizione esistenziale, un’esposizione costruita, bugiarda, che si allontana dall’essere e si avvicina all’apparire.
La creazione vuole indagare sulla relazione tra i corpi dei danzatori in scena e la loro immagine proiettata attraverso l’uso di telecamere in diretta e di contributi virtuali e video. Quanto avviene sul palcoscenico unito a quanto avviene sullo schermo crea scollamento, smarrimento, mette in discussione i parametri logici. I contenuti virtuali sovrastano l’uomo in carne e ossa, il danzatore in scena, ne ribaltano l’asse, equilibri e certezze.
Vuole inoltre esplorare l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, interagendo con proiezioni, facendo delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio.
Sviluppo del primo studio Sine Tactu, la creazione esplora la complessità del vivere contemporaneo alla luce dei cambiamenti messi in atto dagli accadimenti unici e inaspettati del tempo presente che stiamo vivendo, e sull’impatto che questi hanno e avranno sulla stessa natura umana. Su come plasmeranno il nostro modo di essere nel mondo, di entrare o non entrare in relazione con gli altri esseri umani.

Posto unico
€15

Info
065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it

 

RASSEGNA STAMPA

La danza della realtà – Trovaroma 07/04/2022

La danza di Atacama tra reale e virtuale – il Tempo 07/04/2022