Frankenstein_diptych
(love story + history of hate)
ideazione e regia di Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
con Silvia Calderoni, Alexia Sarantopoulou, Enrico Casagrande
drammaturgia Ilenia Caleo
adattamento e cura dei sottotitoli Daniela Nicolò
traduzione Ilaria Patano
assistenza alla regia Eduard Popescu
scena e costumi Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande
disegno luci Theo Longuemare
ambienti sonori Enrico Casagrande
fonica Martina Ciavatta
grafica Federico Magli
video Vladimir Bertozzi
produzione Francesca Raimondi
organizzazione e logistica Shaila Chenet
promozione Ilaria Depari
comunicazione Dea Vodopi
distribuzione internazionale Lisa Gilardino
ufficio stampa comunicattive.it
Frankenstein (a history of hate)
PRIMA NAZIONALE
ideazione e regia di Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
con Tomiwa Samson Segun Aina, Yuan Hu, Enrico Casagrande
in video Silvia Calderoni e Alexia Sarantopoulou
drammaturgia Daniela Nicolò
ricerca e collaborazione drammaturgica Ilenia Caleo
riprese e montaggio video per la scena Vladimir Bertozzi
ambienti sonori Demetrio Cecchitelli
assistenti alla regia Astrid Risberg, e Juliann Louise Larsen
assistente al video Isabella Marino
scena e costumi Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
direzione tecnica e fonica Martina Ciavatta
disegno luci e video Simona Gallo
tecnico luci Theo Longuemare
produzione Francesca Raimondi
organizzazione e logistica Shaila Chenet e Alessandro Patrini
promozione Ilaria Depari e Beatrice Ottaviani
distribuzione internazionale Lisa Gilardino
comunicazione Dea Vodopi
ufficio stampa UC studio
una produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Snaporazverein (CH) e Romaeuropa Festival
residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano, Sardegna Teatro e IRA institute
Contributo video dal film documentario [ÒDIO] vincitore dell’ITALIAN COUNCIL 2024.
Frankenstein: A love story
Una produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TPE – Festival delle Colline Torinesi,Kunstencentrum VIERNULVIER (BE) e Kampnagel (DE), residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano, Santarcangelo Festival, Teatro Galli-Rimini, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”, Rimi-Imir (NO) e Berner Fachhochschule (CH), con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna.
Frankenstein (a history of hate)
una produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Snaporazverein (CH) e Romaeuropa Festival
residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano, Sardegna Teatro e IRA institute
in collaborazione con Romaeuropa Festival
in corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello
La compagnia italiana Motus presenta per la prima volta insieme i due capitoli del proprio progetto dedicato alla figura di Frankenstein: A love story e History of Hate. Se nel primo capitolo la solitudine della scrittrice Mary Shelley e delle sue creature diventa spunto per esplorare il confine tra umano e non-umano, in History of Hate tratta di quell’inceppo del meccanismo amoroso che provoca un ribaltamento dalle conseguenze irreversibili. È qui che l’amore, inaspettatamente, si trasforma in odio, la benevolenza in violenza, e le creature, inascoltate e isolate, si fanno mostri. Come nel romanzo di Shelley, dove la creatura è un “infelice”, qui il mostro nasce dalla solitudine, dalla sofferenza, e dal rifiuto, in un continuo, doloroso tentativo di trovare un posto nel mondo.
RASSEGNA STAMPA
Il doppio Frankenstein della compagnia Motus creatura dell’immaginario – la Repubblica 22/10/2025
La fragilità di Frankenstein tra amore e odio, desiderio e rifiuto – il Tempo 22/10/2025
Frankenstein dei Motus una storia di solitudine – il Messaggero 22/10/2025
Motus rilegge Frankenstein in chiave politica – il Corriere della Sera – 22/10/2025














